Con Trace, la ricerca si sposta verso l’astrazione pura, lavorando sui concetti di memoria e
persistenza visiva: un’impronta rarefatta che sembra affiorare delicatamente dalla materia. Il pattern si fa segno astratto — una "traccia", appunto — che evoca atmosfere sospese. È una
collezione giocata sulla sottrazione, dove il soggetto diventa un pretesto per esplorare profondità
visive che ricordano venature marmoree o nebbie mattutine.
Trace è pensata per chi ricerca una superficie che non si impone, ma che accompagna lo spazio
con un’eleganza silenziosa, trasformando la parete in una texture ricca di sfumature quasi tattili.